Gabesato Mes Ibi - 1f 100mg+f5ml (gabesato mesilato)

PZN IT035969017
Производитель I.B.I.Giovanni Lorenzini Spa
Форма Порошок и растворитель для раствора для капельниц
Ёмкость 0
Рецепт да
12.39 €

Аннотация


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Denominazione

GABESATO MESILATO IBI 100 MG/5ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Formulazioni

Gabesato Mes Ibi - 1f 100mg+f5ml

Categoria farmacoterapeutica

Antifibronolitici.

Principi attivi

Gabesato mesilato.

Eccipienti

Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

Pancreatite acuta.

Controindicazioni / effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo.

Posologia

Iniziare il trattamento con 1-3 flaconcini al giorno (100-300 mg di gabesato mesilato) mediante infusione endovenosa goccia a goccia a velocita' non superiore a 8 ml/minuto e ridurre successivamente il dosaggioin relazione al miglioramento del quadro clinico. In caso di necessit a' e' possibile aumentare il dosaggio sopra indicato di 1-3 flaconcininell'arco della stessa giornata. Modo di somministrazione: e' consigl iabile somministrare la soluzione per infusione e.v. lenta, regolando la velocita' in modo da non superare 2,5 mg di gabesato mesilato per kg di peso corporeo e per ora.

Avvertenze

Durante la somministrazione del prodotto e' consigliabile regolare la velocita' di infusione in modo da non superare i 2,5 mg/kg per ora. Ilprodotto puo' esplicare azione anticoagulante. In alcuni studi condot ti nel cane a dosi elevate si e' osservata una riduzione del tempo di tromboplastina parziale. Tale evento non e' stato finora osservato durante la terapia con gabesato nell'uomo.

Interazioni

Non note. In caso di terapia concomitante con altri farmaci per via parenterale e' necessario somministrare separatamente il gabesato mesilato.

Effetti indesiderati

Raramente possono verificarsi: shock in caso di caduta della pressionearteriosa, oppressione precordiale e dispnea, il trattamento deve ess ere immediatamente interrotto; flebite: durante la somministrazione ilpaziente deve essere accuratamente controllato, in quanto dosaggi o v elocita' di infusione superiori a quelli indicati possono danneggiare la parete vascolare e causare flebite. In caso di dolore, arrossamentoo infiammazione nella sede di iniezione, il dosaggio deve essere rido tto e, in caso di persistenza dei fenomeni, il trattamento deve essereinterrotto; cefalea, riduzione del tempo di tromboplastina parziale, tendenza al sanguinamento, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito, congestione facciale: in tali circostanze e' opportuno ridurre il dosaggio e, in caso di persistenza, sospendere definitivamente il trattamento. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

In corso di gravidanza accertata o presunta e' consigliabile mantenereil dosaggio di gabesato mesilato ai minimi livelli efficaci (e' stata osservata nel topo una perdita di peso dei feti con dosi di 100 mg/kg /die) e solo per indicazioni che implichino pericolo di vita per la gestante. Non sono disponibili dati sull'eventuale escrezione nel latte materno.

Denominazione

GABESATO MESILATO IBI 100 MG/5ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Formulazioni

Gabesato Mes Ibi - 1f 100mg+f5ml

Categoria farmacoterapeutica

Antifibronolitici.

Principi attivi

Gabesato mesilato.

Eccipienti

Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

Pancreatite acuta.

Controindicazioni / effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo.

Posologia

Iniziare il trattamento con 1-3 flaconcini al giorno (100-300 mg di gabesato mesilato) mediante infusione endovenosa goccia a goccia a velocita' non superiore a 8 ml/minuto e ridurre successivamente il dosaggioin relazione al miglioramento del quadro clinico. In caso di necessit a' e' possibile aumentare il dosaggio sopra indicato di 1-3 flaconcininell'arco della stessa giornata. Modo di somministrazione: e' consigl iabile somministrare la soluzione per infusione e.v. lenta, regolando la velocita' in modo da non superare 2,5 mg di gabesato mesilato per kg di peso corporeo e per ora.

Avvertenze

Durante la somministrazione del prodotto e' consigliabile regolare la velocita' di infusione in modo da non superare i 2,5 mg/kg per ora. Ilprodotto puo' esplicare azione anticoagulante. In alcuni studi condot ti nel cane a dosi elevate si e' osservata una riduzione del tempo di tromboplastina parziale. Tale evento non e' stato finora osservato durante la terapia con gabesato nell'uomo.

Interazioni

Non note. In caso di terapia concomitante con altri farmaci per via parenterale e' necessario somministrare separatamente il gabesato mesilato.

Effetti indesiderati

Raramente possono verificarsi: shock in caso di caduta della pressionearteriosa, oppressione precordiale e dispnea, il trattamento deve ess ere immediatamente interrotto; flebite: durante la somministrazione ilpaziente deve essere accuratamente controllato, in quanto dosaggi o v elocita' di infusione superiori a quelli indicati possono danneggiare la parete vascolare e causare flebite. In caso di dolore, arrossamentoo infiammazione nella sede di iniezione, il dosaggio deve essere rido tto e, in caso di persistenza dei fenomeni, il trattamento deve essereinterrotto; cefalea, riduzione del tempo di tromboplastina parziale, tendenza al sanguinamento, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito, congestione facciale: in tali circostanze e' opportuno ridurre il dosaggio e, in caso di persistenza, sospendere definitivamente il trattamento. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

In corso di gravidanza accertata o presunta e' consigliabile mantenereil dosaggio di gabesato mesilato ai minimi livelli efficaci (e' stata osservata nel topo una perdita di peso dei feti con dosi di 100 mg/kg /die) e solo per indicazioni che implichino pericolo di vita per la gestante. Non sono disponibili dati sull'eventuale escrezione nel latte materno.